Cucinare con le erbe

Un antipasto indicato anche per le merende sinoire: fritto misto di foglie

Una ricetta da merenda sinoira, perfetta quando i tepori dell’inverno lasciano spazio alle prime calde giornate di maggio e la salvia dei prati insieme alla bardana comincia ad avere foglie già abbondanti ma con una tenerezza primaverile che ne fanno l’ideale per questo piatto.

Più avanti nella stagione sarà tempo di unire a queste due la borragine, per antipasto o aperitivo (per fortuna sono passati i tempi in cui nelle Langhe la borragine “impanata” era “la bistecca dei poveri”, piatto unico e via andare…)  Fin in estate o ai primi d’autunno del resto negli incolti in ombra non di rado si possono trovare ancora tenere salvie e bardane (così come nei prati all’ombra dopo il primo taglio del fieno), per questo fritto di foglie miste da gustare in silenzio (lo scrocchio delle foglie croccanti in bocca tipo chips è parte integrante della ricetta).

Ingredienti (per 2 persone di medio appetito, corporatura e salute)

Come si fa

Unire in una terrina possibilmente nell’ordine: latte, uovo e farina sbattendo con una frusta sino ad ottenere una pastella ben amalgamata, lasciare riposare per almeno 30/40 minuti in frigorifero, rimescolare bene la pastella e quando l’olio è caldissimo immergere le foglie nella pastella e friggerle. Posarle su un foglio di carta assorbente e salare.

Vi consiglio di friggere anche i fiori.

Le tre foglie hanno un aroma e un gusto che si sposa bene anche con il dolce, pur non essendo dolci di loro, se preparate delle frittelle di fiori e avete a disposizione un po’ di queste foglie non esitate dopo aver fritto i fiori ad aggiungere un po’ di zucchero nella pastella (alla francese come per la crepe sucrè) e completare così la frittura dolce.

AlMor

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Alfredo Moretta

AlMor: Alfredo Moretta, classe 1974, piemontese di nascita e di cultura, anarchico e indisciplinato bastian contrario. Una vita pizzicata tra il nen bugè e la rivoluzione, tra le passioni e i doveri, tra gli studi storici e il lavoro di falegname degli avi. Accanito lettore, tra il medioevo e l'attualità, ama molto anche scrivere, di tutto un po', è il 2005 quando nasce l'AlMor vignettista che in collaborazione con Claudio Mellana, pubblica su diverse riviste on line. Nasce e cresce invece con lui la passione per la cucina tradizionale piemontese grazie alle donne di famiglia, che gli fanno capire da subito che "voler bene" significa "prendersi cura", e quale modo migliore se non con un buon piatto? Dagli avi apprende anche il piacere di andar per funghi ed erbe (anche se per loro era necessità). Completano il suo amore per la cucina qualche ardita libera invenzione.

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