Cucinare con le erbe

Una seconda portata gustosissima, ideale per l’asporto: il frittatone di erbe

Il frittatone di erbe è per consistenza e fama il piatto tipicamente rustico e boscaiolo. Piatto ricco, unico contiene in sé essenza e forza, piatto gustosissimo da asporto, il pane e frittata resta l’azimut del mangiare casalingo, semplice, unico, qualcosa che non si dimentica poiché anche per questa ricetta ogni famiglia ha i propri segreti e trucchi per la frittatona… qui se ne propone una versione con erbe spontanee, divisa secondo le tre stagioni di raccolta, chissà che una di queste possa diventare la preparazione “speciale” del frittatone della vostra famiglia?

Ingredienti (per 2 persone di medio appetito, corporatura e salute)

Come si fa

In una padella antiaderente da 18/20 cm, soffriggere il burro con i cipollacci (lampascioni) tagliati a rondelle (eventualmente si può ugualmente fare con cipollotti dell’orto, o con una quindicina di foglie di erba cipollina, per la versione estiva o con aglio per quella d’autunno. Queste due soluzioni sopperiscono in gusto al cipollaccio di primavera, ma non lasciano al piatto la fantastica consistenza della frittatatona di cipolle di Fantozziana memoria).

Appena i cipollacci (o l’erba cipollina o l’aglio) saranno imbionditi aggiungere le foglie delle altre erbe lavate e grossolanamente spezzate a mano, dopo un paio di minuti aggiungere le uova precedentemente sbattute leggermente in una ciotola con il sale, rigirare nella padella dopo circa 2 minuti “a volo” o con l’aiuto di un piatto/coperchio, appena girata spegnere il fuoco e lasciarla semplicemente asciugare al residuo tepore del tegame per mantenere la sofficità interna.

Ovviamente un po’ come per il minestrone qui sono i gusti e la reperibilità delle erbe a farla da padrona, pertanto ne potete realizzare mille versioni, più estive o autunnali, mischiando, amalgamando, utilizzando miscele di erbe diverse.

AlMor

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Alfredo Moretta

AlMor: Alfredo Moretta, classe 1974, piemontese di nascita e di cultura, anarchico e indisciplinato bastian contrario. Una vita pizzicata tra il nen bugè e la rivoluzione, tra le passioni e i doveri, tra gli studi storici e il lavoro di falegname degli avi. Accanito lettore, tra il medioevo e l'attualità, ama molto anche scrivere, di tutto un po', è il 2005 quando nasce l'AlMor vignettista che in collaborazione con Claudio Mellana, pubblica su diverse riviste on line. Nasce e cresce invece con lui la passione per la cucina tradizionale piemontese grazie alle donne di famiglia, che gli fanno capire da subito che "voler bene" significa "prendersi cura", e quale modo migliore se non con un buon piatto? Dagli avi apprende anche il piacere di andar per funghi ed erbe (anche se per loro era necessità). Completano il suo amore per la cucina qualche ardita libera invenzione.

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