Cucinare con le erbe

Un contorno tipico delle zone pedemontane: radici di asfodelo alla francese

Cenere alla cenere”…(cit.) .Questo contorno è in realtà un’interpretazione della ricetta basica tipica delle zone  pedemontane  del sud della Francia. In quelle regioni era in uso un consumo delle radici cotte sotto la cenere a mo’ di patate al cartoccio. Quindi questa ricetta tenterà di imitare il sapore degli asfodeli alla cenere preparati in una normale cucina. Per ottenere il tipico sapore affumicato avremo necessità di raccogliere alcuni tocchetti di legno asciutto e ricavarne dei piccoli trucioli con un coltello da bruciacchiare all’interno di un pestello di marmo od altro recipiente adatto, per ottenerne un pugno di cenerina, a meno che non abbiate a disposizione un camino o una stufa da cui ricavare una manciata di cenere pulita.

Ingredienti (per 2 persone di medio appetito, corporatura e salute)

Ingredienti della collina
Radice di asfodelo 20 tuberiPepe d’acqua una presa pestata
Ingredienti del droghiere/orto/super
Sale una presaOlio Evo due cucchiai

Come si fa

Prendere le radici e selezionarle di dimensioni simili tra loro (circa come una grossa noce) per evitare che mentre alcune restino crude altre tendano a bruciarsi. Lavarle con accuratezza, strofinarle nella cenere ancora leggermente umide e richiuderle una ad una in un cartoccio di carta d’alluminio uniforme (non preoccupatevi della cenere poiché le bucce delle radici induriranno durante la cottura e si toglieranno con molta facilità, tipo un sottile guscio d’uovo sodo, portando via anche i residui di cenere ma lasciandone il sapore caratteristico). Disporle sulla griglia del forno e cuocerle circa una decina di minuti per lato in forno a 200 gradi, per ciascun lato a metà cottura accendere il grill elettrico. Aprite i cartocci, sbucciate velocemente le radici e servitele subito condite con un po’ di sale e olio a crudo.

*Ovviamente se avete a disposizione un barbecue o un giardino in cui siete autorizzati ad accendere un falò nessuno vieta di cuocerle alla francese appunto, scavando un piccolo buco nel terreno sul cui fondo andrete ad inserire della brace rovente, i cartocci di asfodelo, coprendo il tutto con altre braci, lasciando cuocere adagio per circa una mezz’ora e condendo all’impronta con sale e olio. Qui l’assaggio diventa obbligatorio per capire il giusto grado di cottura essendo moltissimi le variabili possibili.

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Alfredo Moretta

AlMor: Alfredo Moretta, classe 1974, piemontese di nascita e di cultura, anarchico e indisciplinato bastian contrario. Una vita pizzicata tra il nen bugè e la rivoluzione, tra le passioni e i doveri, tra gli studi storici e il lavoro di falegname degli avi. Accanito lettore, tra il medioevo e l'attualità, ama molto anche scrivere, di tutto un po', è il 2005 quando nasce l'AlMor vignettista che in collaborazione con Claudio Mellana, pubblica su diverse riviste on line. Nasce e cresce invece con lui la passione per la cucina tradizionale piemontese grazie alle donne di famiglia, che gli fanno capire da subito che "voler bene" significa "prendersi cura", e quale modo migliore se non con un buon piatto? Dagli avi apprende anche il piacere di andar per funghi ed erbe (anche se per loro era necessità). Completano il suo amore per la cucina qualche ardita libera invenzione.

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