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Storie di cioccolato: Ettore De Martini, maître chocolatier a Torino

La tradizione di famiglia dal 1930 continua dal 1930: novant’anni di raffinato cioccolato d’autore

Torino. Di maître chocolatier in maître chocolatier, di padre in figlio, da nonno a nipote,  e da nipote a pronipote, la tradizione di famiglia continua, oggi come negli anni Trenta, nell’atelier De Martini di Corso Francia 221/a Torino.

L’attuale titolare dello storico laboratorio artigianale di cioccolato fondato nel 1930, Ettore De Martini (che ‒ guarda un po’ ‒ si chiama esattamente come si chiamava suo nonno), una ventina di anni fa ha voluto riprendere, con entusiasmo e passione, l’attività iniziata novant’anni orsono, e proseguita per un lungo periodo, e con pari dedizione, da suo padre (finché non fu costretto ad interrompere, per motivi di salute, la storica attività). L’Ettore Martini del terzo Millennio ha infatti saputo riprendere in mano il destino del glorioso marchio De Martini, dando nuovo impulso e rinnovato sviluppo all’azienda di famiglia, nel rispetto della tradizione dei metodi di lavorazione ereditati dal padre e dal nonno, e ampliando la propria clientela anche a livello internazionale: oggi il cioccolato De Martini, declinato in molti prodotti tipici d’eccellenza ed emblema della raffinata eccellenza subalpina, è esportato in Francia, Germania, Portogallo, Svezia, Emirati Arabi, negli Stati Uniti, in Australia e in altri paesi stranieri.

Ettore De Martini, fondatore dell’azienda, in una foto d’epoca

La cioccolateria De Martini, oltre che sull’assidua presenza di Ettore, può contare anche su quella della moglie, la signora Irene. Il figlio Stefano, destinato a traghettare il marchio De Martini nel futuro, ha intanto già saputo dare nuovi impulsi di creatività e glamour alla gamma di prodotti, ampliandola e adattandola, ove necessario, ai nuovi gusti dei consumatori: Stefano De Martini, nel contempo, è diventato responsabile del primo punto vendita De Martini all’estero, e precisamente in quel di Brooklyn (New York). Nella gestione del “Gran Caffè De Martini” americano, a Stefano si è affiancata Camila, la moglie colombiana.

La Pralina Cavour al Barolo, specialità di Ettore De Martini

Ma sono soprattutto i prodotti della tradizione cioccolatiera piemontese che restano il punto di forza di De Martini, realizzati con i metodi antichi e con le classiche ricette segrete del fondatore.

Segnaliamo, tra le tante, due tipiche specialità della Casa: il Giandujotto Sabaudo, che con il suo cuore di tenero cremino fonde ed amalgama il gusto di due specialità d’eccellenza del territorio: il giandujotto e il cremino. Altro prodotto caratteristico di Casa De Martini è la delicata Pralina di Cavour al Barolo, che all’interno di un involucro croccante di cioccolato fondente nasconde un ghiotto impasto, aromatizzato con il più nobile dei vini piemontesi.

Uno scorcio del Gran Caffè De Martini, a Brooklyn (New York), gestito da Stefano De Martini, figlio di Ettore, e dalla signora Camila, moglie di Stefano

Nella bottega De Martini trovate anche le più tipiche specialità dolciarie del territorio e una selezione di liquori caratteristici, come ‒ ad esempio ‒ l’incomparabile liquore Ratafià e, ovviamente, l’imperdibile Liquore al giandujotto della Casa. Nel periodo pasquale, oltre alle uova di cioccolato, e ai prelibati ovetti di cioccolato al latte o fondente, negli scaffali fanno bella mostra di sé invitanti colombe di pasticceria.

Su ordinazione, De Martini allestisce inoltre eleganti confezioni-regalo personalizzate, con cioccolatini, cremini, praline, dragées, giandujotti, liquori, vini e spumanti, e specialità gastronomiche locali.

De Martini val bene una visita. Ma attenti: non sarà facile uscire dalla bottega a mani vuote.

Bibliografia

“Una Storia di Cioccolato”, Sergio Donna e altri Autori, Monginevro Cultura, Torino, segreteria@monginevrocultura.net

“Il cioccolato e il suo passato”, Storie, immagini, curiosità sui poroduttori italiani dalla fine del Settecento ai giorni nostri, Valerio Bigano, www.bigano.it

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Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. L’ultimo suo romanzo, "Lo scudetto revocato” è ispirato al presunto illecito sportivo che portò alla revoca del primo scudetto conquistato sul campo dal FC Torino. Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali di “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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