PrimiΩ PRIMO PIANO

E’ tempo di castagne: gustiamole in minestra con latte e riso

In provincia di Torino, a Bibiana, dove c’è il famoso Sentiero del Castagneto o nella Val Pellice, in provincia di Cuneo, dove fiorisce una delle più pregiate varietà d’Italia, la famosa Castagna di Cuneo IGP; vicino Asti, a San Damiano d’Asti e Nizza Monferrato, e ancora in provincia d’Alessandria, di Biella, di Novara, Vercelli, nel VCO e chi più ne ha, più ne metta; le castagne, in Piemonte, si trovano quasi ovunque! Grazie al suo clima freddo e umido, da fine settembre i boschi della nostra bella regione si decorano con i frutti più belli dell’autunno e tra i nostri alberi gli appassionati possono trovarne di eccellente qualità, alcuni riconosciuti anche a livello europeo. Certo, bisogna sempre fare attenzione! È buona norma indagare sempre che il terreno in cui stiamo raccogliendo le perle del bosco non appartengano a qualcuno, così come verificare le norme del comune in cui ci troviamo; raccogliere le Castagne – sempre quelle cadute, mai quelle attaccate agli alberi! -, ad ogni modo, è un’attività rivolta a tutti, a grandi e più piccoli: un modo per allontanarsi dall’inquinamento urbano e riscoprire la natura in una delle sue stagioni più suggestive.

Sane per l’intestino e buone per la circolazione, le castagne sono un’ottima fonte di carboidrati: ottime per combattere stress e stanchezza, nonché per regolarizzare l’apparato intestinale, è bene però evitare di mangiarle crude, poiché facilmente irritanti.

Insomma: le castagne sono un’ottima scusa per uscire di casa, immergersi nei boschi e, perché no, sbizzarrirsi in cucina dove, tra conserve e dolci, si potrà facilmente riscoprire il piacere di una cucina con ingredienti raccolti “di prima mano”.

Qui sotto, una ricetta piemontese di una volta: la “Zuppa di Castagne, riso e latte”, una vera delizia!

Ingredienti

  • 1 litro di latte.
  • 300 g di castagne fresche.
  • 100 g di riso.
  • 50 g di burro.
  • 3 foglie d’alloro.
  • una manciata di semi di finocchio.
  • sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione

Il primo passo nella preparazione della nostra “Zuppa di Castagne, riso e latte”, parte dalla preparazione delle castagne: prima di iniziare a lavorarle, può essere utile lasciarle in ammollo per un paio d’ore in acqua. Questo ci sarà utile per due motivi: primo, le castagne marce saliranno in superficie e saranno quindi più facilmente eliminabili, mentre, secondo, l’acqua renderà più facile l’eliminazione della buccia. Dopo averle sbucciate, gettiamole crude in acqua bollente. Basterà appena qualche minuto, così da facilitare l’eliminazione della seconda buccia, l’episperma.

Dopodiché, sistemiamo il nostro ingrediente principale in una pentola con 2L d’acqua, saliamo, aggiungiamo le foglie d’alloro, i semi di finocchio e portiamo a bollore per 2 orette circa.

Trascorso il tempo previsto, aggiungiamo il latte scaldato e il riso, rimestando di tanto in tanto con un mestolo di legno e lasciando trascorrere un’ulteriore decina di minuti. Uniamo il burro, spezzettato precedentemente, e continuiamo la cottura a fiamma dolce per altri 10 minuti, sempre mescolando: la nostra zuppa dovrà così aver assunto un aspetto omogeneo, denso e cremoso. Togliamo le foglie d’alloro rimaste.

Perfetto! La nostra “Zuppa di Castagne, riso e latte” è pronta: serviamola ancora calda ai nostri ospiti. Buon appetito, dunque!

Mirco Spadaro

Advertisement

Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

Articoli correlati

Back to top button