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Bietole a costa rossa astigiane, dall’Ottocento sulle nostre tavole: come prepararle gratinate

Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) in virtù delle sue “metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura che risultano consolidate nel tempo e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni“, la bietola a costa rossa astigiana è un prodotto tipico piemontese, tanto legata alla storia del suo territorio quanto piacevole da gustare in tavola. Pianta erbacea a ciclo biennale, la bietola ben si adatta alle situazioni anche più difficili, riuscendo a resistere egregiamente anche a temperature prossime ai 3- 5 °C. Ma qual è la storia di questo tipico prodotto nostrano? La Bietola Rossa, originaria del bacino del mediterraneo, ha sviluppato una crescente importanza nelle coltivazioni della penisola a partire dal 1800, diventando, a partire dal secondo dopoguerra, un articolo di punta dei mercati orticoli dell’astigiano. Qui, la bietola rossa astigiana arrivava fino ai mercati generali di Milano e Torino, dove riscontrava non poco successo! Oggi, la coltivazione della nostra Bietola è andata sfortunatamente contraendosi, e questo principalmente per due motivazioni: da un lato, la diminuzione delle superfici investite alla coltivazione, da attribuire ad un minor interesse dimostrato dai mercati locali, dall’altro alle modeste rese produttive che caratterizzano il prodotto, che hanno portato la Bietola Rossa a divenire un articolo “poco competitivo”.

Consumata prevalentemente cotta al vapore, condita semplicemente con un filo d’olio, oppure stufata in un tegame con olio, burro ed uno spicchio d’aglio senza precottura, la bietola a costa rossa astigiana è un ingrediente di facile uso, tanto efficace nella preparazione di gradevoli torte salate, quanto per la preparazione di ripieni di magro. Insomma, una vera e propria delizia piemontese. Ecco la ricetta delle coste di bietola rossa gratinate per poterle gustare al meglio.

Ingredienti

  • 300 g di coste di bietola rossa astigiana
  • 100 g di pangrattato
  • 30 grammi di formaggio grattugiato (Grana Padano)
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai d’olio e.v.o
  • origano q.b.
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.

Preparazione

Il primo passo nella preparazione delle nostre bietole rosse gratinate parte, come al solito, dalla pulizia del nostro ingrediente principale: dopo aver eliminato le foglie, che potremo eventualmente scottare a parte in padella, laviamo accuratamente le nostre bietole, così da eliminare eventuali residui di terra. In una casseruola bagnata con un filo d’olio, cuociamo le nostre verdure per una quindicina di minuti circa, aggiungiamo un bicchiere d’acqua salata e copriamo il tutto con il coperchio.

Passato il tempo previsto, scoliamo le coste, per poi ripassarle in padella in un filo d’olio condito con uno spicchio d’aglio tritato finissimo. Questo passaggio, che prenderà appena qualche minuto, servirà ad insaporire ulteriormente il nostro piatto.

Nel frattempo, prepareremo il pangrattato: mischiamo il pane grattugiato con un cucchiaino d’olio, il formaggio grattugiato, uno spicchio d’aglio tritato ed una spolverata d’origano (volendo, potremo sostituire quest’ultimo con un del prezzemolo).

Bene: assembliamo il tutto! In una terrina, dopo aver coperto il fondo con un sottile strato di pangrattato, posiamo un secondo strato di coste. Continuiamo a questa maniera fino al completo esaurimento dei nostri ingredienti ed inforniamo la terrina in forno preriscaldato, statico, a 200°. Dopo una decina di minuti circa, togliamo le nostre costine gratinate dal forno e serviamole ai nostri ospiti, magari accompagnando il tutto da qualche uovo precedentemente fritto: buon appetito!

Mirco Spadaro

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Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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